22/09/2019 | 2083 articoli | 1474 commenti | 867 utenti iscritti | 5630 immagini | 23222791
login | registrati

Ultima iscrizione, Compagnia Dialettale Vecchiazz C D M P.

Ultimi e i più Cliccati
Argomenti

Settembre 2019
L M M G V S D
1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30

- - - - - - -

Articolo inserito da vecchiazzano. it in data 29/09/2018
Il paese
letto 651 volte in 11 mesi e 28 giorni (1,82)
Vie e Piazze di Vecchiazzano

ABRUZZO VIA (cod. 00077) Vecchiazzano Massa Ladino Dal nome della regione dell'Italia centrale che si affaccia sul Mare Adriatico. C.T. del 27.10.1987, C.C. 833 del 11.12.1987.

BENEDETTI FAMIGLIA VIA (cod. 22077) Vecchiazzano Massa Ladino La famiglia era composta da: Giuseppe di anni 73, Antonio di anni 45, Pasquale di anni 43, Leopoldo di anni 37, Francesco di anni 21, Romano anni 7. Furono trucidati dai tedeschi in località Ca’ Nera di Vecchiazzano il 07.11.1944. C.T. del 15.10.1965.

BENINI ETTORE VIA (cod. 05588) Vecchiazzano Massa Ladino 1867-1934 Imprenditore edile forlivese. Iniziò come semplice operaio la lavorazione dei cementi armati quando ancora la loro applicazione era poco nota e rudimentale ed in breve tempo riuscì a creare un piccolo cantiere ove trovarono occupazione pochi operai per la fabbricazione di piccoli manufatti per ferrovie. Successivamente l’azienda si amplio’ sino a divenire di importanza nazionale. Cattolico attivo il Benini fu presidente di circolo dell’Azione Cattolica, benefattore, consigliere della Cassa dei Risparmi di Forlì’ e nel 1922 presidente delle Officine Municipalizzate gas - acquedotto. Fra i riconoscimenti a lui attribuiti vi e’ la nomina a Cavaliere del Lavoro e di Commendatore della Corona d’Italia. C.T. del 27.10.1987, C.C. 11.12.1987 n. 833

BONDI MARIA ROTATORIA (cod. 07689) Vecchiazzano Massa Ladino 1912-1944 Partigiana combattente della Brigata SAP partecipò ad azioni di sabotaggio spargendo chiodi a tre punte lungo la via Emilia, danneggiò le trebbiatrici per impedire che il grano cadesse nelle mani dei tedeschi e dei fascisti; svolse attività di distribuzione di stampa clandestina. Fece la staffetta partigiana tra il comando militare di pianura e il gruppo partigiano di Santa Sofia trasportando armi, medicinali e vestiario, catturata dai fascisti e incarcerata a Forlì fu sottoposta a quotidiane torture che la ridussero in fin di vita. Le percosse furono tali da costringerla al busto ortopedico per tutta la vita che impegnò nuovamente nella resistenza. C.T. 03.04.2012 Delibera G.C. 111 del 16.05.2012.

BORGHINA VIA (cod. 85700) Vecchiazzano Massa Ladino Già comunale Vecchiazzano - S. Varano. Dal nome di un fondo del luogo. C.T. del 17.01.1964, C.C. 10.04.1964 n. 70.

BOURGES VIA (cod. 08525) Vecchiazzano Massa Ladino Città della Francia, capoluogo del dipartimento dello Cher, centro militare. Gemellata con Forlì. C.T. del 24.04.1992, C.C. 1254 del 04.06.1992.

BOVARINA VIA (cod. 82978) San Lorenzo in Noceto (cod. 85773) Vecchiazzano Massa Ladino Già comunale Tomba (parte). Dal nome di un fondo del luogo. C.T. del 17.01.1964, C.C. 10.04.1964 n. 70

BRAGA VIA (cod. 68907) Vecchiazzano Massa Ladino Già vicinale Braga. Dal nome della vicinale. C.T. del 17.01.1964, C.C. 10.04.1964 n. 70.

BRUSCHI RAMBALDO VIA (cod. 09033) Vecchiazzano Massa Ladino 1885-1966 ingegnere di Forlì. Lavorò prima nelle Ferrovie dello Stato, nel settore della trazione, poi fu dirigente di alcune fabbriche metalmeccaniche, fra cui, da ultimo, la Fiat, dove applicò la sua esperienza e i nuovi modi di organizzazione aziendale appresi, fra l'altro, nel 1921 negli Stati Uniti. La sua opera maggiore è lo stabilimento Mirafiori, concepito con i nuovi processi produttivi. Fu inoltre uomo di cultura e filosofo, nonché vocabolarista. Dopo la sua morte ha donato all'Azienda Ospedaliera 10 miliardi in lire. C.T. del 23.03.2005, G.C. del 03.05.2005 n. 177.

CA' DOLCE VIA (cod. 09405) Vecchiazzano Massa Ladino Dal nome di un fondo del luogo che si ritrova nella cartografia IGM foglio 100 IV SO rilievo del 1894, aggiornato nel 1929. Gilberto Giorgetti sostiene che l’origine del nome deriva da “Cà Dos” cioè tradotto “Cà delle Doghe” (dosa = doga, dos = doghe), elementi strutturali delle botti di legno o di recipienti analoghi come tini e barili, costituito da una stretta e lunga asta di legno di castagno o di rovere, più o meno spessa e larga, che è stata sottoposta all’opportuna curvatura. C.T. del 17.01.1964, C.C. 10.04.1964 n. 70.

CABOTO GIOVANNI VIA (cod. 09211) Vecchiazzano Massa Ladino (Gaeta 1450 circa – Inghilterra 1498) Navigatore ed esploratore italiano, famoso per aver continuato l'opera di Cristoforo Colombo iniziando la serie di viaggi di scoperta verso il nord-ovest, in particolare per aver scoperto il Canada il 24 giugno 1497. C.T. del 28.11.2008; G.C. del 24.03.2009 n. 99CADUTI DELLE FORZE ALLEATE VIA (cod. 09561) Vecchiazzano Massa Ladino Tratto di strada già denominato Via Borghina. In onore dei militari, facenti parte delle forze alleate, caduti nella Seconda Guerra Mondiale e sepolti nell’adiacente cimitero. C.T. 23.03.2005 G.C. 03.05.2005 n. 177

CAMPANI TORINO VIA (cod. 09890) Vecchiazzano Massa Ladino Già strada di lottizzazione. 1915-1943, di Forlì. Maresciallo pilota di carriera, appartenente al 30° stormo 195^ squadra. Medaglia di bronzo nella II guerra mondiale (1940-45), morto nel cielo di Tobruk durante un'azione. C.T. del 02.04.1965.

CASTEL LATINO VIA (cod.11853) Vecchiazzano Massa Ladino Già comunale Vecchiazzano - Ladino. Dal nome di Ladino, frazione a cui conduce. C.T. del 17.01.1964, C.C. n. 70 del 10.04.1964

CIMA DELFINA VIALE (cod. 13332) Vecchiazzano Massa Ladino Moglie dell’ing. Rambaldo Bruschi (vedi) anch’essa donatrice di tutto il suo patrimonio all’Ospedale forlivese. C.T.. 23.03.2005 G.C. 03.05.2005 n. 177

COLLETTO MARIO VIA (cod. 13842) Vecchiazzano Massa Ladino 1912-1989, di Forlì, si laureò in Pedagogia alla facoltà di Magistero di Urbino. Negli anni fra il 1938 e il 1941 era attivo come antifascista e partecipava all’azione dell’Uli. Nel 1941 veniva incarcerato in quanto antifascista. Condannato a due anni di vigilanza il 20 febbraio 1942 era poi graziato, ma veniva nuovamente imprigionato nel dicembre 1943. L’adesione agli ideali mazziniani lo spingeva nel dopoguerra ad iscriversi al Partito repubblicano, per il quale fu candidato alle amministrative nel 1946 e alla Camera dei deputati nel 1948. Nel 1952 era eletto sindaco di Forlì, che amministrava fino al 1956. Durante il suo mandato continuò l’azione ricostruttrice, ripristinando strade, scuole, ammodernando l’illuminazione civica, costruendo un campo scuola, terminando il palazzo di giustizia. Al ritiro dalla vita politica, avvenuto nel 1963, faceva seguito un maggior impegno per la sua attività culturale: si va da opere divulgative sulla città di Forlì, all’analisi storico-politica delle radici del mazzinianesimo e delle sue proposte in campo sociale, a commedie a fondo realistico. C.T. del 02.02.1999, G.C. 07.12.1999 n. 840.

DEI CADUTI DEL 66° TRIESTE VIA (cod. 17003) Vecchiazzano Massa Ladino In memoria dei soldati italiani caduti in Afghanistan ed appartenenti al Reggimento di stanza a Forlì. C.T. 03.04.2012 Delibera G.C. 111 del 16.05.2012.

DEL CAVONE VIA (cod. 18184) Vecchiazzano Massa Ladino Rio che fiancheggiava le cave della ditta Becchi dalle quali si asportava terreno per la costruzione di stufe in terracotta. C.T. del 27.10.1987, C.C. 833 del 11.12.1987.

DEL GIRONDINO VICOLO (cod. 18337) Vecchiazzano Massa Ladino Dal nome di un antico podere del luogo “Girondino” la cui denominazione si ritrova nella cartografia IGM foglio 100 IV SO rilievo del 1894, aggiornato nel 1948. Lo stesso foglio, aggiornato al 1928, riporta la denominazione “Turlinda” su di un fabbricato poi scomparso nel successivo aggiornamento del 1948. Gilberto Giorgetti ne descrive le origini e la storia: “Si presume che il nome Girondino sia derivato da un proprietario che aveva aderito alla causa girondina. I Girondini appartenevano al gruppo politico che costituì l’ala sinistra dell’Assemblea Legilslativa (1791), nel primo periodo della Rivoluzione Francese, il cui programma politico, di indirizzo federalista e repubblicano e di tendenza dapprima rivoluzionaria poi sempre più moderata, era diretto alla totale conquista del potere da parte della borghesia illuminata; in aperto contrasto con i Giacobini, di cui tentarono di frenare l’azione rivoluzionaria; furono da essi definitivamente sconfitti nel 1793. Casa Girondino, sita in Vecchiazzano, via Tomba, 27. Il podere aveva anche nome “Magnana”. Sin dal XVIII secolo la casa era di proprietà Seganti e poi nel 1880 aggiunse il nome Lacchini (le sorelle Gioppi furono sposate una Seganti l’altra Lacchini). Nel giugno 1892 dal podere uscì la famiglia Liverani Luigi, detto Tomba e presero possesso i fratelli Valbonesi Pietro e Luigi, con le loro famiglie. La casa si presentava in un unico corpo con in cima una torretta che serviva da colombaia. Valbonesi Pia, nata in casa Girondino il 27 agosto 1919 ricorda il nonno Pietro raccontare che durante la trasformazione della casa (1925/26) e la demolizione della torretta, vennero alla luce frammenti di decorazioni ed affreschi, poi perduti. Infatti si tramandava che prima della casa colonica vi fosse un convento gestito da frati. E’ del 1647 la segnalazione dell'Ecclesia Sancte Maria, fra Massa Vecchiazzano, forse memoria della primitiva Santa Maria della Torre?”. C.T. del 15.03.1995, C.C. 431 del 30.03.1995.

DEL GUADO VIA (cod. 18371) Quartieri: San Varano, Vecchiazzano Massa Ladino Dall'antico guado sul fiume Montone che univa le frazioni di S. Varano e Vecchiazzano. C.T. del 27.04.1993, C.C. 1412 del 19.08.1993

DEL PARTIGIANO VIA (cod. 68992) Vecchiazzano Massa Ladino In ricordo di tutti coloro che parteciparono alla Resistenza, contro gli occupanti tedeschi e le forze fasciste ad assi alleate nella II guerra mondiale e la cui azione diede efficace contributo alla liberazione del paese. C.T. del 01.02.1974, C.C. 406 del 19.07.1974.

DEL TESORO VIA (cod. 18854) Vecchiazzano Massa Ladino. Dal nome di una villa del luogo. C.T. del 17.01.1964, C.C. del 10.04.1964 n. 70.

DELL'APPENNINO VIALE (cod. 18920) Quartieri: Ca' Ossi, Ravaldino, Resistenza, San Martino in Strada Grisignano Collina, (cod. 80035) San Lorenzo in Noceto, Vecchiazzano Massa Ladino Già sobborgo Ravaldino, via Predappio e via Torino. Dal nome della zona, prima collinare, poi appenninica a cui il viale conduce. C.T. del 13.02.1950, C.C. del 22.01.1951 n. 1435

DELLA SMARRITA VIA (cod. 20002) Vecchiazzano Massa Ladino Denominazione desunta dal toponimo di un vecchio podere del luogo evidenziato nella cartografia IGM foglio 100 IV SO rilievo del 1894. C.T. del 25.07.1996, G.C. del 21.08.1996 n. 1127

DELLE COSTE VIA (cod. 69047) Vecchiazzano Massa Ladino. Dal nome di un fondo del luogo. C.T. del 17.01.1964, C.C. del 10.04.1964 n. 70.

FABBRI DON BIAGIO VIA (cod. 21744) Vecchiazzano Massa Ladino 1902-1987, di S. Martino in Villafranca. Parroco di Vecchiazzano per quasi mezzo secolo. Nel 1944 la sua casa natale venne distrutta da un bombardamento e rimasero uccisi tutti i componenti della famiglia. Con la somma ottenuta per danni di guerra, Don Biagio fece costruire in Vecchiazzano una scuola materna, dove è tuttora gestita dalle suore. Nel 1951 il Vescovo Paolo Babini gli conferì il titolo di Arciprete "ad personam"; nel 1971 fu nominato canonico onorario del Capitolo della Cattedrale e nel 1978 Cappellano di S. Santità. Rinunciò alla parrocchia nel 1978, per ragioni di salute, e si ritirò presso la parrocchia di S. Maria Ausiliatrice della Cava dove morì. C.T. del 27.10.1987, C.C. del 11.12.1987 n. 833.

FANTINI CARLO VIA (cod. 22211) Vecchiazzano Massa Ladino 1918-1944 Partigiano G.A.P. detto Sergio fucilato dai fascisti a Vecchiazzano. Carlo (Sergio) Fantini, partigiano dei GAP fu catturato il 04.05.1944 dai fascisti presso la propria abitazione a Vecchiazzano, condotto lungo una carraia a poche centinaia di metri dalla casa, quindi barbaramente fucilato per la sua attiva partecipazione alla Lotta di Liberazione. Sul luogo i compagni di lotta hanno eretto un cippo commemorativo. C.T. del 15.10.1965.

FORLANINI CARLO VIA (cod. 23962) Vecchiazzano Massa Ladino 1847-1918, di Milano. Medico e scienziato, professore a Pavia, legò il suo nome al pneumotorace artificiale proposto come cura della tubercolosi polmonare. C.T. del 06.08.1951, C.C. del 07.05.1962 n. 88.

FREGNANI ANGELO VIA (cod. 24871) Vecchiazzano Massa Ladino 1868-1944, di Dovadola. Trucidato dai tedeschi in località Ca’ Nera, Vecchiazzano il 07.11.1944. C.T. Del 15.10.1965. Frignani Angelo . Rettifica C.C. Del 23,06,1986 n. 365. Prefettura 420/24 del 02,08,1986.

KARLSRUHE VIA (cod. 29591) Vecchiazzano Massa Ladino Già via Bourges (tratto). Città e porto fluviale tedesco situato nella pianura del Reno tra i monti del Palatinato, Vosgi e Selva Nera, fondato nel 1715 da Carlo Guglielmo. E' sede di università e conservatorio di musica nonché della Corte Costituzionale e della Corte Federale di giustizia. G.C. del 17.03.1994 n. 458.

LADINO VIALE (cod. 69113) Vecchiazzano Massa Ladino Nome preesistente. C.T. del 17.01.1964, C.C. del 10.04.1964 n. 70.

LODOLINI ALFREDO VIA (cod. 31103) Vecchiazzano Massa Ladino Trucidato a Vecchiazzano in località Ca' Nera dai tedeschi, insieme ad altri cittadini, il 07.11.1944 all'età di 31 anni. C.T. del 15.10.1965. 

LORETI MARIO VIALE (cod. 31341) Vecchiazzano Massa Ladino 1898-1969. Chirurgo, Primario dell’Ospedale Morgagni dal 1946 alla morte (1969), presidente dell’AVIS dal 1951 alla morte, fondatore nel 1953 del Centro trasfusionale dell’Ospedale cittadino. C.T. 23.03.2005 G.C. 03.05.2005 n. 177

MAGELLANO FERDINANDO VIA (cod. 32043) Vecchiazzano Massa Ladino Esploratore portoghese. Intraprese la prima circumnavigazione del globo al servizio della corona spagnola. Fu il primo a partire dall'Europa verso Ovest diretto in Asia e il primo europeo a navigare nell'Oceano Pacifico. La storia del suo viaggio è pervenuta tramite gli appunti di un partecipante, il vicentino Antonio Pigafetta. C.T. del 28.11.2008; G.C. del 24.03.2009 n. 99

MANGELLA VIA (cod. 85984) Vecchiazzano Massa Ladino Dalla presenza nella via della proprietà della antica e nobile famiglia Mangelli. C.T. del 17.01.1964, C.C. del 10.04.1964 n. 70.

MANONI GIANNA VIA (cod. 86011) Vecchiazzano Massa Ladino 1895-1990, Cavaliere al Merito della Repubblica, forlivese che profuse nella sua lunga esistenza gran parte delle sue energia e del suo spirito instancabile in attività sociali, culturali e patriottiche. Durante la prima guerra mondiale fu “Madrina di Guerra” di molti coetanei a cui prestava assistenza materiale e morale. Nel 1930 alla morte del padre, Stefano Manoni, cominciò a gestire la ditta paterna ed il negozio di mesticheria di Via delle Torri, al cui ingresso ancora oggi si trova la famosa pianta di glicine sopravvissuta al bombardamento del 1944. C.T. del 03.07.2007, G.C. del 31.07.2007 n. 275

MARCHE VIA (cod. 32753) Vecchiazzano Massa Ladino Dal nome della regione dell'Italia centrale, posta fra il Mare Adriatico, l'Abruzzo, il Molise, il Lazio, l'Umbria, la Toscana e l'Emilia-Romagna. Il nome Marche compare dal 1815 in poi C.T. del 27.10.1987, C.C. del 11.12.1987 n. 833.

MENGOZZI GIOVANNI VIA (cod. 69245) Vecchiazzano Massa Ladino Già S.S. 67 Tosco Romagnola (parte). 1921-1945 di Castrocaro Terra del Sole (Forlì). Deceduto in un campo di concentramento tedesco. C.T. del 06.10.1984 C.C. del 26.10.1984 n. 657.

MURRI AUGUSTO VIALE (cod. 39248) Vecchiazzano 1841-1932 “sommo dei clinici medici” Illustre medico, Laureatosi a Firenze, dopo studi di specializzazione a Parigi e Berlino, nel 1875 fu chiamato alla cattedra di clinica medica a Bologna (dove fu anche rettore prima di diventare deputato al parlamento italiano nel 1891). Murri si affermò per i suoi studi sulla febbre (1873-1884), quindi con studi sulle lesioni cerebrali e cerbellari, sulla emoglobinuria da freddo, sull’organotopia e l’insufficienza ghiandolare, sul meccanismo di compenso fisiopatologia (Legge di Murri). I suoi scritti medici (1902) e le Lezioni di clinica medica (1908), gli hanno assicurato un posto preminente non solo tra i clinici ma anche tra i filosofi della scienza contemporanea. C.T. 23.03.2005, G.C. 03.05.2005 n. 177

PIGAFETTA ANTONIO VIA (cod. 45078) Vecchiazzano Massa Ladino Sec. XV-XVI, di Vicenza, navigatore, partecipò al viaggio di circumnavigazione di Magellano e ne fece un'interessante relazione. Scrisse anche una "Regola sull'arte del navigare". C.T. del 13.06.1980, C.C. del 17.07.1980 n. 1373

PONTE RABBI VIA (cod. 45944) Quartieri: Vecchiazzano Massa Ladino, Ca' Ossi Già strada comunale Vecchiazzano. Dal nome del fiume omonimo sopra al quale il ponte è situato.

PONTIROLA VIA (cod. 86053) Vecchiazzano Massa Ladino Dal nome di un podere di proprietà del Comune. C.T. del 17.01.1964, C.C. del 10.04.1964 n. 70.

RUFFILLI RENATO ROTATORIA (cod. 50032) Vecchiazzano Massa Ladino 1919-1999 Concittadino, professore, politico, sindacalista, che dedicò ai giovani, alla cultura e al lavoro tutta la propria vita. Il suo grande amore per la Libertà fu da lui vissuta in tutti gli ambiti da quello professionale a quello più drammatico la guerra, la definì “come la cosa più grande dopo la vita”. C.T. 03.04.2012 Delibera G.C. 111 del 16.05.2012.

SILVAGNI LUIGI VIA (cod. 53433) Vecchiazzano Massa Ladino 1864-1946, anche se nato a Perugia, fu considerato a tutti gli effetti forlivese, sia per l’origine forlivese del padre sia per il matrimonio contratto con una Colombani di Forlì. Discepolo di Augusto Murri, fu professore di clinica medica e autore di opere scientifiche, fra le quali “La corte e la società romana nei secoli VIII e X”. Morì a Genova mentre svolgeva il compito di prefetto. C.T. del 20.08.1951, C.C. del 07.05.1962 n. 88.

TOMBA VIA (cod. 55532) Vecchiazzano Massa Ladino Già strada della Torre (sino al 1882), già comunale della Tomba. Nome che risulta dalla cartografia IGM foglio 100 IV SO rilievo del 1894, aggiornato nel 1929. Nel Catasto del 1935, foglio 247, la stessa casa risulta denominata Cà Tomba. Gilberto Giorgetti descrive: “Dall’archivio parrocchiale di Vecchiazzano risulta che nel 1876 la cà Bacoca era di proprietà di Felce Reggiani e condotta a mezzadria dalla famiglia Rosetti. Nel 1882, anno in cui cambia nome la strada, la casa risulta essere intestata a Reggiani e Tomba”. C.T. del 17.01.1964, C.C. del 10.04.1964 n. 70

TOSCANA VIA (cod. 55770) Vecchiazzano Massa Ladino Strada non realizzata Regione dell’Italia centrale, fra il Mar Tirreno, la Liguria, l’Emilia-Romagna, le Marche, l’Umbria e il Lazio. Strada prevista nell’insediamento residenziale di Vecchiazzano (via del Cavone), ma mai realizzata. C.T. del 27.10.1987, C.C. del 11.12.1987 n. 833

VECLEZIO VIA (cod. 57772) Quartieri: Vecchiazzano Massa Ladino, (cod. 80356) San Lorenzo in Noceto Tutto il comprensorio di Vecchiazzano era di proprietà di un Veclezio. C.T. del 17.01.1964, C.C. del 10.04.1964 n. 70.

VERITA' GIULIO VIA (cod. 58333) Vecchiazzano Massa Ladino Nato a Civitella nel 1900, fu trucidato dai Tedeschi, in località Ca’ Nera di Vecchiazzano, nel 1944. C.T. del 15.10.1965.

 

 

fai conoscere questo articolo ad un amico


Commenti
 
Commento inserito da Maria Antonietta Fregnani in data 22/01/2019 12:22:10

Salve a tutti,

come prima cosa voglio esprimere il mio apprezzamento per questo sito. Un bella iniziativa per suscitare interesse e amore per il priprio territorio e per la sua storia.

Vi scrivo per chiedervi gentilmente se è possibile fare una rettifica. Sono la nipote di Fregnani Angelo, trucidato dai tedeschi il 7-11-44 insieme ad altre 8 persone a Vecchiazzano. Ad ognuno è stata dedicata una via, per non DIMENTICARE! Già nell'86 mio padre, Fregnani lidio, aveva chiesto una rettifica del cognome che era stato scritto errato (Frignani Angelo). La correzione è stata apportata, ma nel Vostro articolo compare Fregnani Angiolo e non Angelo. Una piccola correzione da fare. Sono certa che provvederete al più presto. Mio padre ci teneva tantissimo e purtroppo hanno sbagliato anche i dati anagrafici di mio nonno sulla lapide del Cippo (quello delle delle 9 schegge di ferro conficcate nella terra).

Per non dimenticare vi mando un piccolo stralcio di un romanzo che sto scrivendo. In queste brevi righe racconto il giorno nel quale, poco dopo l'inaugurazione del Cippo commemorativo, mio padre ci accompagnò sul posto. Prima a vedere il monumento (anche quello con dati anagrafici errati), poi lungo i campi fino al piccolo pozzo che ancora esisteva.

......

Anche io mi ero emozionata quel giorno. È successo qualche anno fa. Prima mi aveva accompagnata a vedere la via intestata a suo padre, poi eravamo andati a vedere il cippo. Ci fermammo un poco a guardare il monumento, costruito sul ciglio di quella strada isolata di campagna. Nove schegge di ferro, grandi e piccole, conficcate insieme nella terra, in uno stesso buco, nove, come le vittime dell’eccidio. Sei erano i componenti della famiglia Benedetti, poi Fregnani, Ludovini, e Verità. Mentre leggevo i nomi incisi nella pietra lui aveva preso la direzione dei campi. Il suo passo lungo e pesante affondava silenzioso nella terra umida. Non diceva una parola, guardava in basso come in cerca di tracce. Io lo seguivo chiedendomi dove fosse quel pozzo che non vedevo e quanto potesse ancora essere vivo quel suo dolore dopo quasi sessant’anni. Non sembrava emozionato, ma le sue mani tremavano più del solito mentre indicava il pozzo e ricostruiva i fatti:

- Mio babbo non era un partigiano, era solo un povero vecchio, aveva settantasei anni quando lo hanno preso. Io ero nato quasi per sbaglio. C’era stata una rappresaglia, nove civili per il tedesco che era stato ucciso in un agguato. Non erano partigiani neppure tutti gli altri, e neppure il mio amico Romano. Erano solo contadini, presi a caso. Dopo tre giorni di ricerche ci hanno chiamato per il riconoscimento, li avevano trovati, tutti ammucchiati la sotto. Lo zio Mario è più grande di me, ma non erano riusciti a rintracciarlo, mia mamma soffriva di cuore e l’Aldina non se la sentiva, così andai io. Li hanno tirati su con le corde, sembravano dei mucchietti di stracci bagnati. Prima pensavo che li avessero annegati come i gattini appena nati, invece c’erano dei fori sulla giacca e sul corpo, ma non sanguinavano più. Avevano i polsi e le caviglie stretti, legati con il fil di ferro che entrava dentro la carne. Prima li avevano uccisi con una raffica e poi li avevano buttati giù, gli uni sugli altri. Per non fare affiorare i corpi avevano anche gettato delle pietre.

Li tiravano fuori e li stendevano sulla terra, tutti in fila, un cartellino dopo ogni riconoscimento. C’era il mio amico che aveva diciassette anni e c’era anche mio babbo. Se quel giorno non mi avesse ordinato di andare con la mamma a Fiumana, dai parenti, se fossi rimasto a casa con lui a badare le bestie, il riconoscimento l’avrebbe potuto fare solo mio fratello Mario o mia sorella. Io avevo sedici anni, sarei stato io il più giovane. –

Non aveva parlato in dialetto, forse la ricerca delle parole in italiano serviva a controllare l’emozione.



http://www.criad.unibo.it/isr-forlicesena/storia/eccidi.html

 

Mio padre è morto il primo giorno di quest'anno, dopo una lunga malattia e purtroppo non riuscirà a vedere la correzione dei dati sul monumento, ammesso che venga apportata.

grazie

Maria Antonietta Fregnani




Commento inserito da vecchiazzano. it in data 22/01/2019 17:39:03

Salve Maria Antonietta,
intanto grazie per l'apprezzamento al sito. creato appunto per il motivo che lei menziona.
Ho appena cambiato il nome di una via sopracitata, su suo suggerimento, vista la parentela con il defunto, da FREGNANI ANGIOLO a FREGNANI ANGELO.

L'elenco delle vie e piazza di Vecchiazzano sono state estrappolate dal sito del comune di Forlì dove erroneamente menziona "FREGNANI ANGIOLO" (vedi link).

Parlando invece dell'argomento con un vecchiazzanse DOC, mi riferisce che sui tre libri di Gilberto Giorgetti, famoso storico del paese, viene menzionato l'esatto nome: FREGNANI ANGELO

 

 




commenta questo articolo
PENCIL ©
Copyright 2006-2019
TUTTI I DIRITTI RISERVATI
 
     
torna su