Porca Patata fa il pieno: oltre 1.600 coperti in tre giorni
Grande partecipazione alla seconda edizione della sagra di Vecchiazzano dedicata all´incontro tra carne di maiale e patate. Prenotazioni chiuse già sabato mattina per il raggiungimento della capienza massima.
È andata oltre le aspettative la seconda edizione di “Porca Patata”, la sagra gastronomica che dal 2 al 4 ottobre ha portato all’Arena del Liscio di Vecchiazzano centinaia di persone, richiamate da un menù costruito intorno a due protagonisti della cucina tradizionale: la carne di maiale e la patata.
Il bilancio parla di oltre 1.600 coperti complessivi nei tre giorni di festa, un risultato particolarmente significativo considerando che si trattava soltanto della seconda edizione. La partecipazione è stata così elevata che le prenotazioni sono state chiuse già nella mattinata di sabato, una volta raggiunta la capienza massima disponibile.
A colpire gli organizzatori è stata soprattutto la presenza di molti giovani, accanto ai tanti affezionati che negli anni hanno continuato a frequentare gli appuntamenti gastronomici organizzati a Vecchiazzano.
La manifestazione è organizzata dall´Associazione Sagre di Vecchiazzano, realtà che propone durante l´anno tre appuntamenti gastronomici con un obiettivo che va oltre la semplice convivialità: raccogliere fondi da destinare alle piccole realtà associative del quartiere, sostenendo progetti rivolti a bambini, ragazzi e adulti.
Il grazie degli organizzatori
Di fronte a un´affluenza superiore alle previsioni, l´Associazione ha voluto innanzitutto ringraziare i nuovi visitatori e gli ormai affezionati frequentatori delle sagre, che continuano a scegliere questi appuntamenti per trascorrere insieme qualche ora all´insegna della buona cucina e della convivialità.
Un ringraziamento particolare va poi a volontari, soci, amici e alle attività del quartiere che hanno contribuito, a vario titolo, alla realizzazione della manifestazione.
Ma dietro il risultato di Porca Patata c´è stato soprattutto un grande lavoro in cucina. E in questa edizione il contributo delle Azdore è stato determinante.
Le donne della cucina avevano iniziato a lavorare già nel mese di settembre, preparando gnocchi e tortelli necessari per la festa. Di fronte all´affluenza eccezionale dei tre giorni, sono poi state chiamate a fronteggiare una vera e propria emergenza organizzativa, arrivando a lavorare 12-14 ore al giorno per garantire il servizio a tutti i partecipanti.
Un impegno che racconta bene lo spirito con cui viene portata avanti l´attività dell´Associazione: collaborazione, aggregazione e solidarietà.
Il successo di “Porca Patata”, quindi, non si misura soltanto nei numeri dei coperti. Dietro quei 1.600 pasti ci sono infatti una rete di volontari, il lavoro di molte persone e, soprattutto, la possibilità di trasformare una festa di quartiere in risorse concrete per la comunità di Vecchiazzano.
È questo, in fondo, il significato delle sagre organizzate dall´Associazione: stare insieme, valorizzare la cucina e la tradizione locale e, allo stesso tempo, restituire alla comunità quanto raccolto durante le feste.