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Articolo inserito da Ruggero Ridolfi in data 10/01/2010
Info a Vecchiazzano
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NON SARA’ FACILE!

Non sarà facile! Tante cose non sono state facili! Non è stato facile preparare e superare decine di esami, vincere l’ansia di parlare in pubblico, imparare a guidare, imparare a destreggiarsi (si fa per dire) col computer e non sarà facile per me, superati i 60 anni , pigro ed abitudinario, imparare ed abituarmi ad eseguire la raccolta differenziata dei rifiuti. Altri con “Lettere al Direttore” hanno già manifestato la stessa ansia. Ma come è stato per le altre sfide ce la devo fare, ce la dobbiamo fare!

I rifiuti non si devono bruciare!

Il 2 Settembre scorso è stato pubblicato il nuovo Report dell’Health Protection Agency UK (Commissione dell’Agenzia di Protezione della Salute del Regno Unito), su “L’impatto sulla salute delle emissioni nell’aria da parte degli inceneritori”, visualizzabile all’indirizzo: http://www.hpa.org.uk/webw/HPAweb&HPAwebStandard/HPAweb_C/1251473372175?p=1202115571251 .

Nel documento la commissione dice espressamente che “anche con le nuove tecnologie adottate dai più moderni impianti, i miglioramenti per la salute sono talmente piccoli, che gli alert già enunciati in passato restano inalterati”. Bruciando rifiuti si creano grandi quantità di sostanze tossiche e cancerogene, che vengono inevitabilmente dimesse nell’ambiente ed entrano nella catena alimentare, restando nell’organismo soprattutto dei più giovani per decenni.

E si sa che in natura si raccoglie ciò che si semina!

Non sarà facile, ma ce la dobbiamo fare! Dovremo collaborare con gli Amministratori, eventualmente sollecitandoli, suggerendo correzioni, proponendo rimedi se occorrono, ma dobbiamo assolutamente essere convinti di farcela. Non dobbiamo cedere agli interessi degli “inceneritoristi”, forse anche sollecitando i Governanti a togliere loro gli incentivi miliardari (CIP 6) ed a convertirli sulla filiera del riciclo. Soprattutto non dobbiamo rischiare che lo stesso gestore degli impianti faccia di tutto per far fallire la raccolta differenziata. Non sarà facile, lo so! Ma lo dobbiamo fare non tanto per la nostra generazione di sessantenni e per quella dei nostri figli trenta-quarantenni, ma soprattutto lo dobbiamo a quella dei nostri nipoti, che rischiano di pagare durissime conseguenze derivanti dalle nostre dissennate abitudini.

Ruggero Ridolfi

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Commenti
 
Commento inserito da Claudia Lombardi in data 10/01/2010 20:45:47

Grazie Ruggero! Quanto scrivi è di sicuro un incoraggiamento a prendere coscienza che le cose che si fanno in un ottica di miglioramento della qualità futura valgono la pena anche se si "sacrifica" qualche istante nell'immediato. Certamente ci saranno difficoltà, i cambiamenti fanno sempre paura! Ma poi ci abitueremo a questa rivoluzione, e ne andremo orgogliosi, come è successo agli abitanti di tante città, ma anche paesini e metropoli, in Italia e nel mondo che hanno già provato.




Commento inserito da Giuliana Monti in data 15/01/2010 20:45:47

Grazie infinite per questo interessante articolo. Proviamo col passaparola a sensibilizzare le persone su questa tema tanto importante per la salute dei nostri giovani. Unendo le nostre forze ce la possiamo fare. Giorno per giorno instancabilmente e con incisività vogliamo essere soggetti attivi in questa dura lotta contro l'ncremento sconsiderato dei rifiuti e contro l'inadeguato smaltimento. Un suggerimento:  nel momento della spesa cerchiamo di comprare meno contenitori di plastica, orientiamoci verso le ricariche dei vari prodotti e chiediamo al commerciante i prodotti sfusi che stentano ad apparire nei supermercati, Proviamoci, sicuramente ce la possiamo fare




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