17/07/2019 | 2074 articoli | 1473 commenti | 862 utenti iscritti | 5609 immagini | 22759885
login | registrati

Ultima iscrizione, Monia R.

Ultimi e i più Cliccati
Argomenti

Luglio 2019
L M M G V S D
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031

- - - - - - -

Articolo inserito da Gilberto Giorgetti in data 07/08/2006
Personaggi
letto 6516 volte in 12 anni 11 mesi e 17 giorni (1,38)
Laura Filippini Baldani (1879-1955) - storica dell'arte
Laura Filippini era nata a Torre Pellice (TO) il 18 febbraio 1879. Era figlia di un pastore valdese. La famiglia si trasferì a Roma ed in seguito la Filippini ebbe modo di frequentare la colonia inglese e i salotti della nobiltà.
A differenza del marito Renato Baldani, a Laura Filippini rimase una gran nostalgia per la capitale, quasi detestando la vita riservata e monotona della campagna. Nonostante questo si stabilì col marito a Vecchiazzano, lasciando anche l’appartamento di via Volturno a Forlì. Visse, così, una vita riservata in mezzo ai quadri del marito, alle stampe inglesi, agli oggetti liberty, ai gatti, al pianoforte della figlia Caterina, detta Rirì, ai mobili antichi, ai cuscini ricamati, alla vecchia savonarola, alla capannina di rose, agli alberi, alle galline, al cane e alle voci dei contadini che risuonavano in qualunque stagione, anche d’inverno per la campagna e le strade di Vecchiazzano.
Laura Filippini fu insegnante di lettere e di latino, ma soprattutto amava l’arte e la sua storia. In particolare amava la pittura e fu allieva di Armando Spadini. Aveva interesse anche per la teosofia e lo spiritismo, ma principalmente fu una studiosa d’arte anche se la sua produzione non fu vastissima. La Filippini scrisse su “Valdilamone”, “La Piê”, “Forum Livii” e “Romagna Eroica”. La sua ricerca più interessante le fu affidata da Adolfo Venturi, nell’opera critica e pittorica di Francesco Menzocchi e la Villa Imperiale di Pesaro.
La Filippini aveva già collaborato col noto storico dell’arte Adolfo Venturi, ma in quest’opera, dalla prosa elegante, dimostrò ottime capacità critiche, sebbene la critica moderna non sia sempre concorde con alcune sue attribuzioni, specialmente per quanto riguarda il ciclo di affreschi della Villa Imperiale di Pesaro.
Di Laura Filippini, la rivista “La Piê” pubblicò, nel settembre-ottobre 1954, una minuziosa descrizione della distrutta chiesa di S. Biagio a Forlì.
Nel 1948, dopo la morte del marito, Laura Filippini vendette uno dei due poderi di Vecchiazzano per tornarsene a Roma, con la figlia Rirì e Maria Carli Boccoli, la donna di servizio. Nella capitale acquistò un appartamento in periferia, ma ormai Laura Filippini aveva perso ogni contatto con le vecchie frequentazioni e così, mal consigliata da alcuni parenti, mise in vendita anche il secondo podere di Vecchiazzano, per investire tutto il ricavato nella produzione cinematografica. L’impresa fu un vero fallimento e, venduto l’appartamento di Roma, agli inizi degli anni ’50 le tre donne ritornarono a Forlì e andarono ad abitare in un appartamento nei pressi di porta Ravaldino.
Laura Filippini morì il 17 novembre 1955 presso la casa di riposo di via Fausto Andrelini e fu sepolta nella tomba di famiglia a Vecchiazzano.

(PER LAURA FILIPPINI BALDANI SI CHIEDE L’INTESTAZIONE DI UNA STRADA)


fai conoscere questo articolo ad un amico


Commenti
 
Commento inserito da Gabriella Cortini in data 08/03/2008 20:45:45
Gentilissimo Sig. Giorgetti, vorrei maggiori informazioni sulla richiesta di intitolare una via a Laura Filippini Baldani. Esiste già una formale proposta ?



Commento inserito da Gilberto Giorgetti in data 09/03/2008 20:45:45
Gentilissima signora Cortini, La ringrazio per l'interessamento e confermo che diversi anni fa - non ricordo bene, dovrei guardare - avanzai richiesta scritta all'ufficio toponomastico di Forlì per intestare una strada a Laura Filippini e al marito Renato Baldani, ma non ho saputo più nulla.
Personalmente ritengo che sia una grossa lacuna per la nostra amministrazione, la quale intesta strade a stranieri, snobbando i nostri personaggi e la nostra cultura, specialmente quella locale.
Grazie ancora e La saluto caramente Gilberto Giorgetti



commenta questo articolo
PENCIL ©
Copyright 2006-2019
TUTTI I DIRITTI RISERVATI
 
     
torna su