05/08/2020 | 2160 articoli | 1501 commenti | 885 utenti iscritti | 5891 immagini | 25446846
login | registrati

Ultima iscrizione, Gaetano  F.

Ultimi e i più Cliccati
Argomenti

Agosto 2020
L M M G V S D
12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31

- - - - - - -

Articolo inserito da Fausto Pardolesi in data 15/10/2009
Stampa
letto 7777 volte in 10 anni 9 mesi e 27 giorni (1,97)
Minuti contati per il capannone sul fiume Rabbi

 

A monte del viadotto di via del Partigiano che porta a Vecchiazzano e all'ospedale Pierantoni. Il capannone sarà infatti demolito dopo la segnalazione fatta dal Servizio Tecnico Bacino Fiumi Romagnoli che gestisce il corso d'acqua, seguita poi dall'ordinanza di demolizione per l'abuso emessa dal Comune di Forlì nei confronti della proprietà. E la demolizione ha avuto inizio.

Il capannone infatti fu costruito senza permessi su terreno del demanio idraulico e venne inglobato all'interno dell'alveo fluviale con la realizzazione degli argini destro e sinistro del Rabbi da alcuni anni.

Dopo essere stato posto sotto sequestro, ad alcuni anni di distanza, superati gli ultimi cavilli burocratici derivanti da una complessa vicenda giudiziaria, sono iniziati i lavori di demolizione a cura dell'erede di chi lo costruì.

Il capannone che per anni è stato un poltronificio oggi grazie   all'attività svolta in collaborazione delle Amministrazioni competenti viene smantellato.

Prima la rimozione del tetto in eternit, contenente il pericoloso amianto, svolto con maschere e tute da una ditta specializzata, cui segue lo smaltimento come rifiuto speciale pericoloso.

Poi l'abbattimento e il trasporto per il recupero delle pareti in laterizio che verranno macinate e utilizzate come materia prima secondaria.

"Un passo importante - si legge in una nota del Servizio Tecnico Bacino Fiumi Romagnoli - lungo la difficile strada della riduzione del rischio idraulico, la messa in sicurezza del territorio ed il rispetto delle regole."i, a monte del viadotto di via del Partigiano che porta a Vecchiazzano e all'ospedale Pierantoni. Il capannone sarà infatti demolito dopo la segnalazione fatta dal Servizio Tecnico Bacino Fiumi Romagnoli che gestisce il corso d'acqua, seguita poi dall'ordinanza di demolizione per l'abuso emessa dal Comune di Forlì nei confronti della proprietà. E la demolizione ha avuto inizio.

Il capannone infatti fu costruito senza permessi su terreno del demanio idraulico e venne inglobato all'interno dell'alveo fluviale con la realizzazione degli argini destro e sinistro del Rabbi da alcuni anni.

Dopo essere stato posto sotto sequestro, ad alcuni anni di distanza, superati gli ultimi  cavilli burocratici derivanti da una complessa vicenda giudiziaria, sono iniziati i lavori di demolizione a cura dell'erede di chi lo costruì.

Il capannone che per anni è stato un poltronificio oggi grazie   all'attività svolta in collaborazione delle Amministrazioni competenti viene smantellato.

Prima la rimozione del tetto in eternit, contenente il pericoloso amianto, svolto con maschere e tute da una ditta specializzata, cui segue lo smaltimento come rifiuto speciale pericoloso.

Poi l'abbattimento e il trasporto per il recupero delle pareti in laterizio che verranno macinate e utilizzate come materia prima secondaria.

"Un passo importante - si legge in una nota del Servizio Tecnico Bacino Fiumi Romagnoli - lungo la difficile strada della riduzione del rischio idraulico, la messa in sicurezza del territorio ed il rispetto delle regole."

 

fai conoscere questo articolo ad un amico


Commenti
 
commenta questo articolo
Non ci sono commenti su questo articolo, inseriscilo tu.
PENCIL ©
Copyright 2006-2020
TUTTI I DIRITTI RISERVATI
 
     
torna su