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Articolo inserito da Gabriele Zelli in data 30/05/2008
Info a Vecchiazzano
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La nuova cabina perl'approvigionamento idropotabile di Vecchiazzano

Per far fronte alle incrementate esigenze idropotabili del quartiere di Vecchiazzano si è resa necessaria la realizzazione di una nuova cabina di derivazione da costruirsi in adiacenza all’esistente Acquedotto della Romagna.

La derivazione interessa l’esistente condotta adduttrice a servizio della tratta Montecasale-Faenza.

Pertanto l’individuazione del luogo dove realizzarla ( in prossimità dell’incrocio fra la via del Tesoro e via Castel Latino) era condizionata.

Al fine di ottimizzare l’insediamento di tale manufatto, senza aggravare ulteriormente la proprietà già interessata dalla posa dell’acquedotto e per un contenimento delle spese per la realizzazione dello stesso, si è individuata un’ubicazione che si inserisce nella fascia di rispetto della futura sede viaria prevista nel PRG.

Il posizionamento della cabina, la conformazione del piazzale e dell’accesso sono stati pertanto progettati tenendo conto della futura strada.

Secondo il progetto l’edificio sarà composto da due corpi con struttura in cemento armato, uniti tra loro ma non comunicanti ed aventi le seguenti dimensioni esterne: il primo presenta una lunghezza di 6,50 m per 3,10 m di larghezza e 2,80 m di altezza netta interna fuori terra; la parte interrata, ospitante le tubazioni e le apparecchiature idrauliche, avrà profondità di 4,18 m dal piano di campagna. Il secondo di dimensioni 3,70 m per la lunghezza, 2,50 m di larghezza e 2,80 m di altezza netta interna fuori terra, ad uso locale di clorazione.

Il piazzale antistante verrà realizzato con betonelle autobloccanti drenanti e filtranti e attorno alla struttura verrà piantata una siepe.

Il progetto presentato da Romagna Acque – Società delle Fonti S.p.A., dopo aver ottenuto il parere favorevole dell’ufficio comunale preposto all’istruttoria e della Commissione per la qualità architettonica e il paesaggio, è stato ritenuto meritevole di rilascio del permesso di costruzione (n. 137 del 13 luglio 2007). Tale permesso e il progetto sono stati trasmessi alla Soprintendenza di Ravenna che, nell’ambito delle proprie competenze, non ha prodotto alcun rilievo. In ragione delle condizioni di fondo che hanno richiesto la costruzione, dell’iter seguito per valutare il progetto e dell’indicazione di attorniarlo con una siepe per migliorare l’inserimento ambientale si può dedurre che il tutto è stato seguito con particolare attenzione, in particolare per soddisfare le esigenze idropotabili del quartiere.

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Commenti
 
Commento inserito da Cesare Ferroni in data 02/06/2008 20:45:45

Come solito siamo avvertiti a lavori già terminati.

Comunque il lavoro è stato fatto molto bene ed è anche utile.  Anche se a qualcuno non è piaciuto perchè danneggia il verde e il panorama. Ma almeno questo è utile mentre ben altre cose danneggiano il verde ad esempio quelle finte case agricole in via del Tesoro.

Saluto tutti Ferroni Cesare




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