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Articolo inserito da Palmiro Capacci in data 16/01/2008
Cosa non piace del paese
letto 5898 volte in 11 anni 1 mesi e 9 giorni (1,45)
IL COMUNE E LE ANTENNE DI VECCHIAZZANO- Risposta alla lettera del sig. Gramellin

IL COMUNE E LE ANTENNE DI VECCHIAZZANO.Risposta alle lettera del Sig. Gramellini

Per rispondere alla lettera di Massiomo Gramellini del 25 novembre, riportata in questo sito nella rubrica "Cosa non ci piace del Paese", che tratta dell'istallazione di un ripetitore per la telefonia mobile in località Vecchiazzano, ho atteso che la pratica completasse il suo iter burocratico.

Nell’ istruttoria tecnica svolta dagli uffici è risultato che la richiesta della società Telecom di istallare un ripetitore nella stessa antenna in cui è presente quello della Wind in via Benini a Vecchiazzano ha i requisiti per essere autorizzato, quindi ha avuto parere positivo, era un atto dovuto.

L’ottenimento della autorizzazione tecnico-amministrativa alla istallazione non è tuttavia condizione sufficiente affinché avvenga, occorre la disponibilità del proprietario del sito che nel caso il questione è il Comune di Forlì. Come già ebbi a precisare oltre un anno fa alla delegazione di cittadini, che Lei afferma di rappresentare nella sua lettera del 25 novembre, il Comune non intende concedere la disponibilità alla istallazione, in quanto sono possibili in quella zona soluzioni migliori.

Credo che sia opportuno tornare a precisare che una soluzione migliore è possibile ed è negli obbiettivi del Comune ma non per questo è scontata, potrebbe capitare che la richiesta di istallazione avvenga su una proprietà privata, anche nel mezzo del nucleo abitato e il Comune non avrebbe in tal caso strumenti per impedirlo, è una eventualità potenziale ma che non si può escludere in forma assoluta, in sostanza preciso che non prometto ciò che trascende i miei poteri e funzioni. A differenza di quanto il sig. Gramellini afferma non siamo di fronte ad un “eccesso e abuso di potere” da parte della Amministrazione Comunale ma nel caso opposto, ovvero la materia è regolata da leggi che trascendono i poteri degli enti locali.

Mi sono dilungato in questa precisazione in quanto il sig. Gramellini conclude la sua lettera con un avvertimento rivolto all’Amministrazione “che ha un volto e tanti volti più o meno importanti, più o meno, nel nostro caso, colpevoli. Ce li stiamo imparando e memorizzando uno a uno, nel ricordo che se davvero accadessero episodi spiacevoli per la nostra salute, sapremo a rivolgersi di dovere”. Siccome nella stessa lettera traspare come il ricorso alla via giudiziaria sia oneroso e non efficace, si potrebbe anche essere indotti a pensare che ci si riferisca a metodi meno ortodossi, per tale evenienza le invio tramite posta elettronica la mia foto, nella eventualità che si intendesse “investire “ qualcuno per la responsabilità si eviti almeno l’errore di persona, sarebbe disdicevole.
Forlì 11-01-08
L’Assessore
Palmiro Capacci

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Commenti
 
Commento inserito da Massimo Gramellini in data 27/01/2008 20:45:45
Rispondo brevemente all'assessore all'ambiente Capacci, permettendomi di rivolgergli una unica domanda, alla quale vorrei una risposta il più sincera possibile. Come mai è stato scelto quel fazzoletto di terra del Comune? A 20 metri dall'abitazione del Sig. Ravaioli, a 80 metri dalla mia(quando venni da lei, mi assicurò che la mia casa si trovava a 120 m, e che la sua politica sulle installazioni, faceva di tutto per scongiurare abitazioni nel raggio di 100 metri. Cosa significa allora "di tutto?".A 140 metri c'è un intero quartiere densamente popolato.Lasciamo perdere l'area verde, con i bambini, praticamente sotto l'antenna. INSOMMA, perchè proprio lì. Nella zona in questione, ce ne erano di luoghi altrettanto validi per l'installazione e con minimo impatto ambientale! Lo abbiamo scoperto parlando con il gestore Wind, che mentre montava il suo antennone, si mostrava pure lui stupito di quella posizione, assurda,così vicina alle case considerata la zona in aperta campagna. Qui, caro assessore all'ambiente,non siamo in città dove perfino il sottoscritto capisce che le posizioni delle antenne sono quasi obbligate. Qui di alternative se ne potevano e se ne dovevano trovare, con minor danno ambientale.Scusi l'ulteriore domanda, ma una risposta ce la deve anche in questo caso, credo. é sicuro che i tecnici dell'amministrazione abbiano usato tutta la loro competenza e mi permetto di dire tutta la passione per il loro lavoro nella scelta dell'infausto luogo, che le ricordo ancora una volta, era sprovvisto di allacciamento elettrico?


Commento inserito da Massimo Gramellini in data 27/01/2008 20:45:45
Spero che la questione non finisca qui,ma mi auguro che possiate riprendere in mano la cosa e continuiate ad adoperarvi per risolvere la situazione che, nata male(non ci avevate neppure avvisati della vostra intenzione di installarla a due passi dalle nostre case),non vorrei che finisse peggio e ce la state mettendo tutta con il potenziamento della TIM.
saluti
Massimo Gramellini


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inserito da Massimo Gramellini in data 27/01/2008 1 commento "Cosa non piace del paese"
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