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Articolo inserito da Maurizio Ricci in data 28/03/2007
Il paese
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Vecchiazzano.it: qualcosa di più di un sito...
Quando una frazione sempre più incollata alla città, anche per l’adiacenza con l’ospedale cittadino, si determina con specificità innegabili che vanno oltre una ancor tangibile distinzione geografica, non ti resta che abbracciare la curiosità e porti delle domande col sapore di una sempre più forte ammirazione.
Vecchiazzano, per me, è forse la zona di Forlì più cara, per quei tanti motivi che, pian piano, si scopriranno, ma questo sito, coi mezzi impressionisti che le nuovi chiavi della comunicazione consentono, rappresenta un sigillo, un distinguo particolare, potrei dire una lezione in grado di fare scuola.
Già, perché la costante ricerca nel portare alla luce realtà, caratteristiche, personaggi e problemi, fra passato, attualità e futuro, con la partecipazione a voce tridimensionale di tempo, costituita da cittadini, od ex, o semplicemente avventori come può essere il sottoscritto, formano un movente spaccato di antropologia. Ed è davvero importante, perché raro, che un simile patrimonio provenga da una frazione di una città ancor giovane nella presenza universitaria e con corsi di laurea idonei ad approfondire, come in un esame, questi contenuti.
Vecchiazzano.it, va letto ed interpretato nei suoi assiomi, distribuito nei suoi esempi, studiato e ricercato nelle profondità di un insieme che attraverso la vita dei singoli del luogo, traccia pagine di storia, condensate con le aspirazioni, i bisogni, le immanenze che sono passate e passano ogni giorno, onde capire con un empirismo diverso, tratti importanti di sociologia, proprio quelli che si specchiano, con un significato particolare, nello stile quotidiano d’esistenza, ovvero il messaggio massimo della scienza antropologica.
Il sito dunque, va visto come un riferimento da chi studia, dai docenti in modo particolare, ma anche da quegli studenti più illuminati che, al programma classico, amano aggiungere quei confronti di tangibilità, che sono poi i veri prodromi della conoscenza.
Ecco perché, come ho avuto recentemente occasione di confermare in pubblico, ad una festa di due amici vecchiazzanesi di cui parlerò, Vecchiazzano.it, per numeri, frequentazioni ed originalità, rappresenta qualcosa di esemplare.
Merito primario, consentitemi, va ascritto ad Andrea Gorini, l’ideatore di queste pagine che continueranno a raccogliere spicchi essenziali della vita di un borgo che s’è ingrossato negli anni, ma ha saputo mantenere il suo spirito ed i suoi distingui. Già, come fossero voci di una geografia che dalla pianura, accanto ad un fiume che tanta parte ha avuto nella storia della Romagna, volge lo sguardo, fino ad assaporarne i primi echi suggestivi, di quelle colline dalle quali tante famiglie nascondono origine. Vecchiazzano, si presenta come un incontro gradevole per quelli che scendono e nella via Tomba, il cuore di pulsazioni vissute nell’intorno d’un viaggio, magari in bicicletta e per puro diletto, o di ritorno sui viali della memoria, su cui le case rappresentano gli occhi di un compagno che parla d’attualità, senza dimenticare il passato.
Andrea, dal suo osservatorio di uomo sorridente, disponibile, cordiale e intelligente, con una genesi particolare verso l’immagine ed i perché che vi stan dietro, ha proposto questo spazio come la cornice su cui imprimere una tela a più mani e pennelli, luminosi a prescindere. Proprio come fossero incensi che portano il loro gradevole odore, ad una dimensione che spinge al ricordo e alla ricerca, senza dimenticare gli usci di ogni giorno. Fulcri di un messaggio che si formula trainante per ogni incontro esterno e che sussurra: è Vecchiazzano. Per questo, vada ad Andrea il plauso di uno non nuovo al luogo, ma che sta incontrando, attraverso la sua creatura, echi che mai avrebbe potuto immaginare.

Maurizio Ricci (Morris)




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Commenti
 
Commento inserito da Andrea Gorini in data 29/03/2007 20:45:44
Grazie Maurizio,
le tue parole mi lusingano moltissimo, questo sito sarà sempre più bello quanto tutti noi sapremo inserci e la fragranza della tua scrittura non può far altro che abbellire tutte queste pagine.


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