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Articolo inserito da Gabriele Zelli in data 07/08/2019
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In ricordo di Giuseppe (Pino) Casadei
L'improvvisa scomparsa di Giuseppe (Pino) Casadei ha lasciato tutti attoniti. Personalmente ho avuto modo di conoscerlo bene a partire dal 1985. Sono state tante le questioni che abbiamo trattato insieme, sia per quanto riguarda lo sviluppo urbanistico di Vecchiazzano, sia per l'andamento delle attività culturali e storiche della frazione. Solo poche settimane fa avevo avuto modo di congratularmi con Casadei per aver curato il libro "Appunti inediti su Don Biagio Fabbri, parroco a Vecchiazzano dal 1931 al 1978", dove ha preso in considerazione aspetti e momenti della vita del prelato, scomparso nel 1987, che non avevano trovato spazio nei volumi che in precedenza erano stati dedicati a un sacerdote che ha lasciato un ricordo indelebile non solo fra i suoi parrocchiani. Nel presentazione del libro Casadei ha sottolineato come: "Ora l'asilo e il teatro (entrambi della parrocchia di Vecchiazzano ndr), fortemente voluti da don Biagio, sono ancora più belli e moderni di prima: rappresentano il segno della continuità e del rinnovamento, elementi indispensabili per continuare nel migliore dei modi, l'ideale staffetta nella quale tutti dobbiamo sentirci impegnati, per raggiungere traguardi più luminosi". Nello stesso testo Casadei indicava che deve essere compito delle nuove generazioni a proseguire lungo la strada tracciata da chi ci ha preceduto. Auspicio che oggi deve essere raccolto perché, sempre utilizzando le parole di Casadei, oserei dire profetiche: "Sono certo che seguendo l'esempio di chi ci ha preceduto, la nostra parrocchia continuerà ad essere, come lo è stato fin dall'inizio del 1900, un preziosissimo centro di aggregazione ed un fondamentale elemento trainante verso la crescita e lo sviluppo della nostra Comunità". Una comunità che è stata capace di organizzare per vent'anni, dal 1979 al 1999, una delle manifestazioni artistiche più importanti della Romagna che fin dall'inizio fu denominata "Vecchiazzano incontra l'arte". Pino Casadei faceva parte del Comitato promotore dell'iniziativa, che, come ha avuto modo di scrivere Gilberto Giorgetti, altro indimenticabile vecchiazzanese che ne è stato l'ideatore, dopo che si erano state organizzate alcune manifestazione di pittura estemporanea "... tenendo conto dei loro consigli degli artisti che vi avevano partecipato, delle esperienze maturate, degli aspetti positivi e negativi della manifestazione alla quale avevamo dato vita, cominciò a nascere in me la convinzione che era possibile creare un qualcosa che ci permettesse di portare a Vecchiazzano gli artisti più affermati ed il loro mondo, con una formula nuova, originale e utile sia dal punto di vista culturale, che sotto l’aspetto sociale. Cominciai a parlare della cosa con alcuni amici, continua Giorgetti, i quali dimostrarono subito interesse ed entusiasmo per l’idea che stava prendendo corpo. (...)

Il primo grande passo in avanti fu quello di renderci conto che per portare a Vecchiazzano i migliori pittori romagnoli era assolutamente necessario evitare qualsiasi forma di gara, di classifica o di graduatoria. Pensammo quindi di dar vita ad una manifestazione “ad invito” con l’intento di porre sullo stesso piano tutti gli artisti invitati, senza eccezione alcuna. Cominciammo a valutare seriamente l’ipotesi di un’asta  di beneficenza a  favore dell’Asilo Parrocchiale, preceduta da una mostra collettiva che presentava le varie espressioni dell’arte figurativa: pittura, scultura, ceramica, incisione, mosaico e grafica. Nacque così "Vecchiazzano incontra l'arte”, la cui prima edizione si svolse il 6 maggio 1979".
Per vent'anni è stato un appuntamento imperdibile, come viene ampiamente riportato anche su questo sito, e Pino Casadei ne è stato, insieme ad altri, un infaticabile organizzatore. L'ho potuto constatare di persona perché per una quindicina di anni ho avuto la possibilità di sostenere l'iniziativa in qualità di amministratore comunale. Per questo suo ruolo di operatore culturale, Casadei sarà ricordato il prossimo 2 novembre, alle ore 18.00, in San Mercuriale, in occasione della Messa dell'Artista, la celebrazione voluta per ricordare coloro che hanno contribuito a rendere Forlì più ricca in ambito culturale.

Gabriele Zelli 

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Commenti
 
Commento inserito da Andrea Gorini in data 19/08/2019 06:33:14
www.vecchiazzano.it/p.asp?p=2197&i=1636

Il Resto del Carlino di martedì 6 agosto 2019

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